GDPR: la nuova privacy e regole da seguire

GDPR: la nuova privacy e regole da seguire

Il termine per l’adeguamento è ormai il fatidico 25 maggio prossimo, come sempre in questi casi la confusione e incertezza regnano sovrane. Si tratta del regolamento europeo che disciplina in materia di privacy per il trattamento dei dati, che in modi diversi impatta su tutti i siti web o applicazioni online che hanno interazioni con gli utenti.

In linea generale i siti aziendali che hanno un coinvolgimento diretto con i dati degli utenti devono adottare queste nuove misure, questo vale ovviamente anche per il settore immobiliare. Questo perché comunque trattano i dati dei proprietari degli immobili, anche se questi non necessariamente sono online. Le parole chiave del nuovo ordinamento sono: “privacy by design, accountability, data breach, portabilità dei dati, data protection officer” che proveremo a sintetizzare in questo post.

Che cosa fare per mettersi a norma

La prima cosa da fare è stabilire le linee guida su come il trattamento sarà effettuato e per quali finalità, quindi sarà necessario redigere un documento che le identifichi da renderle chiare. Occorre quindi adempiere un’organizzazione interna che si occupi di questo tema e di come tali dati saranno trattati e soprattutto conservati, anche questo è un aspetto molto importante del GDPR, specie in caso di violazione di tali dati e quindi delle contromisure da adottare in caso di violazione dei sistemi.

In buona sostanza anche gli agenti immobiliari sono tenuti a implementare una “valutazione d’impatto privacy” poiché potenzialmente sono in possesso dei sensibili dei lavoratori o collaboratori e dei loro clienti, che si affidano a loro per affittare o vendere immobili. Per questo la conservazione di tali dati deve essere assicurata dimostrando anche gli strumenti utilizzati per la loro sicurezza, in caso di violazione sarà necessario avvisare gli interessati al trattamento e lo stesso Garante della Privacy, che ne valuterà l’impatto.

Gli strumenti per i siti web

Al momento le soluzioni in campo sono diverse, le quali hanno un livello di attenzione che deve essere valutato caso per caso, per esempio, un sito web di presentazione non dovrà fare grandi cose rispetto a quanto già fatto.

Diverso il discorso di chi ha un sito per la vendita online, oppure usa forum di discussione, consente la registrazione degli utenti, oppure utilizza strumenti di marketing quali AdSense di Google e altri affini. In questi casi sarà necessario implementare il consenso all’uso degli stessi adottando un sistema che consenta all’utente di disabilitarli quindi di escluderli durante la navigazione.

Per inciso, è opinione diffusa che tale eventualità debba essere di maggiore interesse da parte dell’utente, in altre parole, se un utente non vuole intromissioni nel suo sistema, come ad esempio nel caso dei cookie, dovrebbe semplicemente disabilitare direttamente dal browser questi strumenti. Infatti, ogni browser dispone di opzioni per disabilitare cookie, gli annunci pubblicitari e di aumentare sensibilmente la privacy degli utenti durante la navigazione!

A quanto pare pur avendo tutti gli strumenti a disposizione degli utenti, i legislatori hanno ben “pensato” di creare subbuglio a milioni di siti del mondo, piuttosto che educare gli utenti sul corretto uso del browser e della loro privacy, qualora poi per gli utenti fosse un “problema”!

Francesco Beraldo

Digitalizzazione, a che punto siamo?

Digitalizzazione, a che punto siamo?

Se ne parla da almeno un decennio assiduamente, ma davvero a che punto siamo? Se consideriamo che la società di oggi sia in pratica connessa 24 ore al giorno viene da pensare che siamo a buon punto, la realtà imprenditoriale, in effetti, è ancora un po’ indietro e questo gap di sicuro non è accettabile nel 2018!

Le compagnie minori dalle PMI all’artigiano, piuttosto che il professionista, non sono ancora del tutto in pari con il progresso tecnologico, questo ritardo implica per le attività la perdita di molte occasioni di sviluppo, che proprio grazie alla digitalizzazione di massa possono cogliere a man basse e con investimenti davvero molto contenuti.

Che cosa s’intende per digitalizzazione aziendale?

Ci sono dei fondamentali che ogni azienda non dovrebbe mai sottovalutare, grazie ai quali il successo e l’incremento delle attività possono avere una spinta verso la crescita come mai prima. Partiamo da alcuni concetti e strumenti di base che sono:

  1. Fondamentale è la digitalizzazione amministrativa, l’uso dei gestionali per la produttività aziendale, questi software consentono una gestione completa ed efficiente di tutte le attività, compresi fornitori e in molti casi secondo il tipo di attività anche i clienti, dove schedulare, monitorare e inviare comunicazioni mirate grazie alle quali aumentare la stessa produttività aziendale.
  2. La presenza online è altrettanto importante, un sito dove si presentano prodotti o servizi, questo sarà utilissimo come primo approccio con nuovi potenziali clienti, i quali potranno avere una panoramica delle attività e dello stesso modus operandi dell’azienda, tale per cui un nuovo contatto può avere un’idea dell’attività, ovviamente il sito deve non solo intercettare ma anche convertire.
  3. La formazione, spesso le aziende non hanno una figura interna adeguata in merito alla digitalizzazione, questo significa che necessariamente dovrà mettersi in pari con un’adeguata crescita informatica all’interno dell’azienda. Sapere come funzionano le dinamiche legate al web e alla comunicazione in generale danno un vantaggio che possiamo definire strategico e proietta verso l’evoluzione tecnologica futura senza problemi o ritardi.

Diciamo che i punti fondamentali della digitalizzazione sono questi, ovviamente poi supportati da adeguate azioni di marketing mirare in base al proprio business di riferimento.

In questo momento il ritardo delle aziende e dei professionisti è abbastanza marcato, tuttavia la tecnologia permette di recuperare ogni mancanza informatica in tempi brevi, ovvio che è dato per scontato che occorre muoversi verso la digitalizzazione in tempi brevi altrimenti la distanza nei prossimi anni sarà talmente ampia che renderà molto più difficile e complesso mettersi in pari.

Decisamente non è più tempo di rimandare!

Francesco Beraldo

La formazione nel palmo della mano

La formazione nel palmo della mano

Sappiamo tutti quale grande contributo ha offerto la Rete Internet in questi ultimi 20 anni alla collettività, più informazioni, cultura e sapere accessibile 24 ore giorno. Ora siamo in una fase più evoluta della tecnologia, la quale diventa sempre più raffinata in termini di capacità di calcolo e interazione ma semplice nell’utilizzo.

Questa fase evolutiva riguarda la crescita personale, quindi la formazione, in altre parole lo sviluppo delle capacità personali riguardo a un’attività specifica, un lavoro o professione.

Ora la formazione si fa attraverso i nuovi strumenti di comune utilizzo, computer, tablet e smarthphone, strumenti con i quali possiamo interagire grazie a software e applicazioni da installare che consentiranno l’accesso a piattaforme dedicate alla crescita personale. Il background formativo si svolge attraverso sistemi programmati in grado di ampliare e stimolare conoscenza e tecniche, con notevoli vantaggi per la formazione.

Un sistema in continua crescita

I sistemi per la crescita personale in questi ultimi tre anni hanno visto un rapido e corposo incremento, i motivi sono tutti di natura pratica ma anche di efficienza:

  • La formazione online non necessità di una location fisica e può essere fruita ovunque da un numero illimitato di persone.
  • Costi ridotti nel complesso per tutta la didattica che può essere replicata più volte senza aggravio dei costi.
  • I docenti possono rendere disponibili documenti online compresi grafici, lezioni audio e video, e grazie ai moderni sistemi possiamo interagire con gli stessi.
  • Non ci sono vincoli di tempo, una lezione può essere “consumata” in qualunque momento e replicata più volte.

Questi i principali motivi per cui la formazione online funziona e riporta un notevole successo in molti settori.

Uno per tutti e tutto in uno

La filosofia è sostanzialmente questa, con un unico strumento quale potrebbe essere il cellulare, il tablet piuttosto che il computer, si può partecipare a corsi di formazione online, imparare nuove lingue, approfondire tecniche di vendita e imparare qualsiasi cosa in modo preciso e professionale.

In una piattaforma dedicata si possono approfondire temi nel dettaglio, imparare ogni aspetto per le pubbliche relazioni, tecniche legate al marketing e vendita, il tutto comodamente da casa, in viaggio e ovunque con costi davvero molto competitivi, … è il futuro bellezza!