La rinascita parte dal digitale, gli strumenti per lavorare online

Eccoci, siamo quasi pronti per ricominciare dopo un due mesi di stop d’emergenza, tutti eccitati come bambini in attesa della sorpresa tanto attesa, già! Eppure, tutta questa brutta storia del virus con tutti i problemi e disagi conseguenti, ha portato tutta una serie di cambiamenti. Molti di questi resteranno in modo permanente nelle nostre vite, per esempio, l’uso della tecnologia e del digitale. Parliamo di strumenti noti, spesso usati in alcune occasioni ma raramente considerati sistemi di lavoro a tutti gli effetti.

Tanto per capirci parliamo dei sistemi di “netmeeting”, che offrono la possibilità di fare video conferenze multiutente con estrema facilità e praticità. Per quanto riguarda il settore immobiliare, questo può significare il radicale cambiamento del rapporto tra agenti e clienti. Il digitale in questo caso può favorire la necessità di distanziamento sociale, ma che può rivelarsi molto utile anche dopo.

Le applicazioni che dobbiamo imparare a conoscere

Molti sicuramente conoscono già questi sistemi, come Zoom, un’applicazione che in realtà consente molto di più delle sole videoconferenze, è anche una piattaforma webinar che consente di gestire un gran numero di utenti. Fino a creare dei veri e propri eventi live con mille persone nella versione Enterprise in modalità view-only. Strumenti quindi in grado di farci comunicare e connettere con chiunque in modo rapido e veloce, con chi magari si trova dall’altra parte del mondo.

Skype per il supporto clienti è stato uno dei pionieri in tal senso, oggi usato ancora massicciamente sia da utenti privati sia aziendali. Anche questo sistema è molto versatile, si chiama e videochiama, ha una chat e consente la condivisione dello schermo, dei file con una serie di altri strumenti molto comodi.

Google Meet Hangouts altro sistema targato Big G che ormai conoscono tutti gli utilizzatori del famoso client di posta Gmail, la Suite di Google offre praticamente un ambiente di lavoro online completo. Dalla comunicazione istantanea alla videoconferenza, con annessi foglio di calcolo editor di documenti, presentazione ecc.

Viber, Wire, WebRoom e altri ancora sono strumenti utili per migliorare, incoraggiare ad aumentare i contatti, guardiamo a queste soluzioni tecnologiche dal giusto punto di vista per capirne le potenzialità e sfruttarle oggi e soprattutto domani.

Firma digitale e sicurezza nelle contrattazioni

Ovviamente se ora viene meno la presenza fisica nelle trattative, occorre avere delle forme contrattuali di valore giuridico, dove tutelare anche la sicurezza e la garanzia dei dati. In questo ambito possiamo affidarci a quelle che sono le soluzioni già disponibili riconosciute istituzionalmente. Ad esempio, la PEC/Firma Digitale, oppure il servizio di Infocert e altri servizi simili riconosciuti. Questo per dire che gli strumenti ci sono già tutti, ed ora è il momento di iniziare ad usarli davvero e con proficua efficacia.

L’uso della firma digitale semplifica notevolmente la procedura di una trattativa, avrà lo stesso valore pari, ad esempio, alla firma di un acquirente posta su un contratto cartaceo. Questo perché la firma digitale è autenticata e certificata, quindi offre tutte le garanzie per la stipula di contratti o firma di documenti che hanno valore giuridico.

In conclusione

Il presente che stiamo vivendo in questo momento di emergenza, ci sta rapidamente traghettando verso nuovi metodi di lavoro, che andranno a modellare molti business che altrimenti avrebbero impiegato molto più tempo. Questo colpo di “shoc economy” ci farà fare un balzo in avanti di almeno 10 anni, ed è per questo motivo che dobbiamo prepararci professionalmente.

La tecnologia ed i sistemi citati, sono solo una parte del cambiamento che possiamo considerare il “software”, l’altra e molto più importante siamo noi, che in questo caso identifichiamo come “hardware”. In altre parole, oltre ad aggiornare il software dovremo aggiornare anche l’hardware, noi. Occorre un nuovo approccio sistematico del fare business, e quindi snocciolare tutte quelle questioni che ruotano intorno alla gestione manageriale, dalle relazioni alla capacità di fare impresa.

In Accademia, stiamo puntando da qualche anno ormai, proprio a questa concezione del nuovo modello di business, basato sia sulla tecnologia digitale, ma anche e soprattutto sulla formazione professionale!

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Quali saranno le cose positive dopo questo periodo di sofferenza?

Prima di fare una valutazione sulle cose positive, occorre essere realistici e ricordare quanti problemi questa pandemia ha provocato. Il primo pensiero va ovviamente alle vittime di questa tragedia, che purtroppo conseguentemente ne ha provocata un’altra di altrettanta gravità. Parliamo della crisi sociale conseguente di quella economica. Questa avrà un impatto davvero significativo che ci porteremo dietro per anni, già si stima almeno 4 milioni di nuovi poveri e una perdita di posti di lavoro molto simile.

In termini economici questa pandemia alla fine di tutto ci costerà un conto molto salato, qualcosa che si aggira intorno a 600 miliardi, ma non è questo il punto. Il vero problema è dove trovare questi soldi “senza farci male”, ma soprattutto il tempo che occorrerà per recuperare quanto perso.

Ecco questo era doveroso ricordarlo prima di guardare alle positività, diciamo quel bicchiere mezzo vuoto che comunque è un buon segnale.

Le positività che possono aiutare nel recupero economico

È vero come abbiamo detto che l’economia ne risentirà pesantemente, ma ora, in prospettiva di positività possiamo fare qualche valutazione. La prima riguarda la tecnologia che subirà e sta già subendo uno “shock” d’accelerazione. Questo in altre parole vuol dire gran parte del mondo che abbiamo conosciuto muterà o semplicemente scomparirà.

La formazione online diventa non solo necessaria ma obbligatoria, con vantaggi sociali per il momento di emergenza, ma lo sarà sempre più in termini pratici e di efficienza. La nuova tecnologia 5G permetterà l’uso di applicazioni fino a ieri impensabili, con una velocità davvero incredibile, tutto sarà connesso e tutto sarà a portata di click. Cambierà sostanzialmente anche la figura dell’Agente Immobiliare, che avrà più opzioni per lavorare e intercettare domanda e offerta, il tutto solo grazie all’uso di strumenti di comunicazione nuovi.

Per fare un esempio, Webinar Immobiliare in 3 settimane ha organizzato 3 webinar e ha raggiunto quasi 2000 agenti immobiliari numeri impensabili per il passato. Questo dato è davvero sintomatico di una mentalità che cambia seguendo non solo le esigenze contemporanee ma consapevolmente all’evolversi della società.

Formazione e professionalità uniti dalla digitalizzazione

Solo tornando indietro di qualche anno, non avremmo mai creduto a questo cambiamento avvenuto progressivamente con la Rete, eppure lo abbiamo metabolizzato man mano negli anni. L’accelerazione di queste ultime settimane ha messo il turbo ad una società proiettata speditamente nel futuro, con le occasioni che si profilano all’orizzonte.

Ad esempio, con la virtualizzazione prossima, sarà possibile vendere immobili anche all’estero, offrendo un’esperienza praticamente quasi live agli interessati. Il tutto senza muoversi dall’ufficio, con una realtà davvero impressionante. Questo, vuol dire anche nuovi posti di lavoro e nuove figure professionali, quindi parte di quelle positività che tutta questa storia ci lascerà come eredità.

Il futuro non sarà solo tecnologico, ma sarà anche molto ma molto più professionale, determinato appunto da un maggiore uso della tecnologia che per sua natura tende al perfezionamento. Gli Agenti di domani saranno “Agenti Immobiliari Qualificati”, è già ora ne abbiamo la certezza, visto l’interesse crescente per Accademia e i servizi offerti. La formazione di alto livello non è solo un vezzo o titolo da sfoggiare all’occasione buona, oggi essere formati vuol dire essere “taglienti” in una società dove occorre essere avanti.

Il successo non è mai gratis

Forse un secolo fa si potevano costruire fortune con un cent, come fece Paperone, ma questa è una favola … la realtà è che ora e più che mai domani, la formazione, il sapere e tutto ciò che è forma, diventa inevitabilmente sostanza, quindi crescita.

Questo può accadere se ne abbiamo le capacità e soprattutto le competenze, perché il domani non sarà solo più professionale, ma anche molto più selettivo, quindi solo essendone all’altezza possiamo aspirare al successo!

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Decreto liquidità, quali opportunità cogliere e come!

È stato da poco varato il Decreto Liquidità. Secondo grande intervento dopo il Cura Italia, il decreto liquidità mira a fornire una serie di strumenti a sostegno delle imprese.

Si tratta di un impegno senza precedenti messo in atto dallo stato per far fronte ad una crisi anch’essa senza precedenti. Imprese e liberi professionisti messi in ginocchio dall’emergenza sanitaria avranno un aiuto concreto dallo stato per superare questa fase, in attesa di poter ripartire.

Con il nuovo decreto sono stati messi in campo 400 miliardi di euro in totale, suddivisi tra mercato interno (200 miliardi) ed export (200 miliardi).

Come descritto dal premier Conte, si tratta di una vera e propria “Potenza di fuoco” soprattutto se sommata agli stanziamenti del precedente decreto Cura Italia. Una serie di interventi volti a garantire liquidità alle imprese e a tutelare il mercato interno così come l’export. Un intervento mirato per non soccombere e per facilitare la ripresa.

Il decreto Cura Italia aveva previsto delle misure di natura economica a sostegno di PMI e partite iva. Il nuovo decreto invece prevede un intervento sostanziale per garantire liquidità a tutte le categorie che sono state toccate dalla crisi in atto.

Misure fiscali

La prima azione è quella della sospensione di vari pagamenti fiscali e contributivi con scadenza tra aprile e maggio secondo quanto segue.

  • Sospensione di IVA, ritenute e contributi sospesi per chi abbia avuto un calo di fatturato. Per accedere bisognerà aver avuto un calo del 33% per fatturati sotto i 50 milioni e del 50% sopra tale cifra. I residenti delle 5 province più colpite (Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Piacenza), godranno in ogni caso della sospensione se avranno un calo del fatturato di almeno il 33% a prescindere dalla soglia di fatturato.
  • Chi ha iniziato l’attività al 1° aprile 2019 sarà in ogni caso esonerato dai suddetti versamenti
  • I versamenti saranno dovuti a partire da giugno, con la possibilità di rateizzarli in cinque rate.

Fondo centrale di garanzia per le PMI

Per le aziende che ne faranno richiesta, sarà possibile accedere al credito avendo lo stato come garante. Le aziende potranno infatti, attraverso i soliti canali, richiedere dei prestiti per affrontare le spese inderogabili di questo periodo, senza fornire garanzie.

Il fondo centrale risolverà il problema delle molte aziende che non possono fornire garanzie adeguate per i prestiti. Offrirà infatti garanzie pubbliche ai finanziamenti concessi dalle banche e da differenti soggetti finanziari.

Il fondo fornirà le seguenti garanzie:

  • Su prestiti fino a 25mila euro, darà una garanzia al 100% senza valutazione del merito di credito.
  • Su prestiti da 25mila a 800mila euro darà una garanzia al 90% con valutazione del merito di credito. Tale garanzia salirà al 100% se intervengono anche i Confidi.
  • Su prestiti da 800mila a 5 milioni di euro darà una garanzia al 90% con valutazione del merito di credito.

SACE garanzia per le grandi imprese

Per le grandi imprese invece sarà la società SACE, che si occupa di servizi finanziari per le aziende a fornire la garanzia. Attraverso SACE si forniranno garanzie a coprire tra il 70 ed il 90% dell’importo richiesto da aziende che abbiano attività produttive localizzate in Italia.

  • Imprese con un fatturato inferiore a 1,5 miliardidi euro e meno di 5mila dipendenti in Italia. È prevista una procedura semplificata per l’accesso alla garanzia e una copertura del 90%
  • Imprese con oltre 5mila dipendenti e un fatturato fra 1,5 e 5 miliardi di euro. È prevista una copertura dell’80%
  • Imprese con fatturato sopra i 5 miliardi. È prevista una copertura del 70%.

Golden power

Ulteriore elemento di tutela inserito nel decreto è il Golden Power, voluto dal Premier per tutelare le imprese strategiche. Il governo, grazie al Golden Power si pone quale controllore dei settori vitali per la sopravvivenza del paese.

Ossigeno per agenti immobiliari: fino a 25mila euro senza garanzie

In questo periodo di difficoltà economica dovuto alla diffusione del Covid-19, il governo sta prendendo numerose iniziative a sostegno del reddito. La sospensione forzata delle attività lavorative ha penalizzato numerose categorie creando grandi problemi di liquidità. Una situazione che si protrarrà presumibilmente a lungo, ha richiesto una serie di azioni per aiutare le categorie di lavoratori maggiormente colpite. La nuova manovra del governo è volta a infondere una maggiore liquidità economica per far fronte alle difficoltà del momento.

Decreto liquidità. Finanziamenti per far fronte all’emergenza

Tra le categorie interessate dal sostegno economico previsto nel decreto liquidità c’è quella degli agenti immobiliari. Si tratta di una manovra finanziaria che prevede la possibilità di richiedere prestiti fino a 25000 euro senza garanzie e senza spese di istruttoria. Per finanziamenti entro gli 800000 euro, inoltre, è prevista la copertura totale garantita.

Il ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli assicura che il sostegno economico arriverà a breve e che, in poco tempo, professionisti e società potranno usufruirne. Si tratta di una prima parte di aiuti, per far fronte al problema nell’immediato, ai quali seguiranno misure più complesse. Si prevede infatti che nel corso del mese di aprile verranno varate tutta una serie di misure che serviranno a garantire l’accesso al credito a PMI e professionisti del settore. Un passo importante che faciliterà la richiesta di liquidità generatasi grazie all’emergenza sanitaria in atto.

Il decreto liquidità permetterà alle aziende di far fronte, nell’immediato, alle spese inderogabili che non possono essere onorate a causa dello stop lavorativo. Una spinta, insomma, pensata per traghettare aziende e professionisti, quali gli agenti immobiliari, attraverso questo periodo di difficoltà in atto.

In cosa consiste l’aiuto fornito dal decreto liquidità? Vediamo per punti di cosa si tratta

1) Prestiti senza garanzie

Il punto fondamentale del decreto sarà che per i prestiti fino a 25000 euro non verranno chieste garanzie. Si potrà accedere al prestito secondo una procedura agevolata e senza spese di istruttoria. Non sarà inoltre effettuata la valutazione sulla validità finanziaria del richiedente.

Con un piano di rientro del prestito di sei anni, si tratta di una forma di finanziamento flessibile e accessibile che permetterà di dare ossigeno ad un settore particolarmente provato dalle norme del distanziamento sociale.

2) Prestiti garantiti

Altro punto molto interessante del decreto liquidità è la possibilità di richiedere prestiti entro 800000 euro garantiti al 100%. Per ogni prestito superiore ai 25000 euro ed inferiore agli 800000 la procedura sarà differente rispetto ai prestiti di somme inferiori. Si procederà, infatti, alla valutazione della affidabilità finanziaria del richiedente da parte dell’ente erogatore. In questo caso, a fronte di affidabilità finanziaria, lo stato fornirà la garanzia totale sulla somma erogata.

Per prestiti compresi tra 25000 e 800000 euro il tempo massimo di restituzione dovrebbe essere di sei anni, come per i prestiti di importo inferiore.

In caso poi di prestiti superiori agli 800000, sempre a fronte dell’affidabilità finanziaria, lo stato garantirà il 90% della somma erogata. In questo modo le aziende potranno ottenere finanziamenti fino a cinque milioni di euro.

3) Tasse. Un rinvio atteso e necessario

Un ulteriore e quanto mai importante paragrafo del decreto liquidità potrebbe disporre il rinvio del pagamento delle imposte in scadenza entro il 31 maggio. Un rinvio quanto mai importante per garantire maggiore liquidità a professionisti e ad imprese. Secondo voci di corridoio persino gli acconti IMU e TASI in scadenza a giugno e luglio potrebbero essere alleggeriti. Si tratta tuttavia di supposizione per le quali, al momento, non si hanno certezze. Bisognerà dunque attendere l’emanazione del decreto per saperne di più.

Tutte le misure sin qui elencate dovrebbero fornire agli Agenti immobiliari un sostegno molto importante in questa fase di difficoltà. Accesso al credito e rinvio delle tasse potrebbero in questo momento fare la differenza.